3 modi di gestire la sicurezza degli endpoint aziendali: pro e contro
La sicurezza dei dispositivi aziendali è oggi una componente fondamentale della protezione dei dati e della continuità operativa di qualsiasi Studio o azienda.
Computer, notebook e dispositivi mobili rappresentano infatti uno dei principali punti di accesso alla rete e alle informazioni aziendali. Un attacco può partire da un malware, da un allegato di phishing, da una vulnerabilità non aggiornata o dal furto di credenziali e arrivare a compromettere dati, applicazioni e sistemi aziendali.
Per questo motivo, non è più sufficiente parlare semplicemente di "antivirus". Le moderne piattaforme di endpoint security affiancano alla protezione antimalware funzionalità di analisi comportamentale, rilevamento delle minacce, EDR (Endpoint Detection and Response), gestione centralizzata delle policy e, in alcuni casi, funzionalità XDR e risposta automatizzata agli incidenti.
La domanda che le aziende dovrebbero porsi, quindi, è come gestire e monitorare la sicurezza degli endpoint aziendali.
Gli approcci possibili sono fondamentalmente tre.
Sicurezza degli endpoint non centralizzata
Il primo approccio consiste nel lasciare la gestione della sicurezza al singolo dipendente o al singolo dispositivo.
Ogni utente può trovarsi quindi a dover:
- verificare che il software di sicurezza sia aggiornato;
- controllare eventuali minacce rilevate;
- verificare che il dispositivo rispetti le policy aziendali;
- intervenire in caso di avvisi o anomalie;
- mantenere attive le funzionalità di protezione;
- segnalare tempestivamente eventuali comportamenti sospetti.
Questo modello presenta evidenti criticità: la sicurezza dipende dalle competenze, dal tempo e dall'attenzione del singolo utente.
In un contesto aziendale, inoltre, non tutti gli endpoint sono necessariamente configurati allo stesso modo. Possono esserci differenze nelle versioni del software, nelle policy applicate, nei livelli di protezione e nella capacità di rilevare e gestire un incidente.
Una gestione non centralizzata rende inoltre molto più difficile avere una visione complessiva dello stato di sicurezza dell'organizzazione.
Sicurezza degli endpoint centralizzata e gestita internamente
Un secondo approccio consiste nel centralizzare la gestione degli endpoint e affidarla a una risorsa o a un team interno. In questo scenario, i dispositivi aziendali utilizzano una piattaforma di sicurezza centralizzata attraverso la quale è possibile applicare policy comuni e monitorare lo stato degli endpoint.
A seconda della soluzione adottata, il personale IT può:
- verificare lo stato di protezione dei dispositivi;
- gestire centralmente aggiornamenti e configurazioni;
- definire policy di sicurezza comuni;
- controllare gli eventi e le minacce rilevate;
- individuare endpoint non conformi alle policy aziendali;
- gestire eccezioni e configurazioni specifiche;
- analizzare gli eventi di sicurezza;
- intervenire su un dispositivo potenzialmente compromesso;
- isolare un endpoint dalla rete quando necessario;
- produrre report sul livello di sicurezza dell'infrastruttura.
Rispetto alla gestione affidata ai singoli utenti, il livello di controllo è decisamente superiore.
La sicurezza viene governata attraverso policy e strumenti centralizzati, ma anche questo modello presenta alcune criticità. La prima riguarda le competenze necessarie: una piattaforma moderna di endpoint security può generare numerosi eventi che devono essere interpretati e, quando necessario, gestiti rapidamente. In caso di un attacco, infatti, non è sempre sufficiente sapere che una minaccia è stata rilevata. Occorre capire cosa è successo, quali dispositivi sono coinvolti, se l'attaccante ha ottenuto accesso ad altre risorse e quali azioni intraprendere per contenere l'incidente.
Per una PMI può quindi essere difficile dedicare internamente risorse sufficienti a un'attività di monitoraggio e risposta che richiede competenze specialistiche e continuità operativa.
Sicurezza degli endpoint centralizzata e gestita da remoto
Il terzo approccio consiste nell'affidare la gestione della sicurezza degli endpoint a un partner specializzato. È un modello particolarmente interessante per Studi e PMI che non dispongono internamente di un team di cybersecurity dedicato.
La differenza rispetto al semplice supporto tecnico occasionale è importante in quanto lo stato di sicurezza degli endpoint viene mantenuto sotto controllo nel tempo. Le moderne piattaforme cloud consentono di gestire centralmente anche dispositivi che lavorano fuori dalla sede aziendale, come notebook utilizzati in smart working o dispositivi distribuiti su più sedi.
Un servizio gestito può comprendere, in base alla soluzione scelta:
- Monitoraggio degli endpoint
- Gestione centralizzata delle policy
- Protezione e rilevamento avanzato
- Risposta agli incidenti
- Gestione degli aggiornamenti e delle vulnerabilità
- Report e controllo
- Aggiornamento continuo delle misure di protezione
Questo modello consente di trasformare la sicurezza da un'attività occasionale a un processo continuativo.
Conclusioni
Oggi è fondamentale per ogni azienda costruire un sistema nel quale gli endpoint siano protetti, aggiornati, monitorati e gestiti in modo coerente, con la possibilità di intervenire rapidamente quando qualcosa non va.
Centralizzare la sicurezza significa soprattutto avere una visione complessiva dell'ambiente IT e ridurre la dipendenza dalle attività manuali dei singoli utenti. Per un'azienda senza competenze interne dedicate, affidarsi a un partner specializzato può inoltre permettere di trasformare la cybersecurity da un'attività occasionale a un processo continuativo.
La tecnologia da sola, però, non basta: sicurezza degli endpoint, backup, gestione delle identità e degli accessi, aggiornamento dei sistemi, formazione degli utenti e capacità di risposta agli incidenti devono essere considerati come parti di una strategia più ampia.
Proteggere un'azienda oggi significa quindi andare oltre l'antivirus: significa gestire in modo strutturato la sicurezza degli endpoint e avere la capacità di rilevare e affrontare rapidamente le minacce.
SIGEMI HSC supporta aziende e Studi nella gestione della sicurezza degli endpoint attraverso soluzioni centralizzate e servizi da remoto, con l'obiettivo di ridurre i rischi, semplificare la gestione e garantire un monitoraggio continuativo dell'infrastruttura IT.
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